Al Salone di Torino con Bartezzaghi

Si rafforza il legame tra Pordenone e Torino. Accadrà in occasione della XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro in programma dall'8 al 12 maggio 2014 grazie alle ottime relazioni tra la Fondazione per il Libro, la musica e la cultura e la Fondazione Pordenonelegge.it.

Sarà infatti pordenonelegge a ‘firmare’, nel fitto programma di appuntamenti della cinque giorni torinese, la lectio magistralis di Stefano Bartezzaghi su “La parola Bene”: com’è noto, è proprio Bene il motivo conduttore del Salone, e Stefano Bartezzaghi - gia’ protagonista di pordenonelegge 2013 - nella seconda giornata della manifestazione, venerdì 9 maggio alle 18, proverà a disegnare una mappa dei tanti usi che facciamo, magari inconsapevolmente, della parola «Bene». Passerà quindi in rassegna i possibili approcci, le interpretazioni e declinazioni di “Bene”: un termine ma anche e soprattutto un concetto che il Salone del Libro ha individuato come perno centrale di un catalogo di valori, esperienze e sensibilita’ di segno positivo, da cui ripartire.



«Da più di dieci anni - sottolinea il Presidente del sodalizio pordenonese Giovanni Pavansiamo presenti al più importante salone italiano dedicato al mondo dei libri e questo ci ha permesso di tessere ottime relazioni con gli organizzatori del Salone. Oltre ad averli più volte presenti al nostro festival di settembre, infatti, ci siamo molto confrontati anche per la nascita della Fondazione pordenonese». «Mi fa molto piacere - conclude Pavan - che l'edizione 2014 del Salone torinese veda il ritorno della Regione Friuli Venezia Giulia dopo due anni di assenza "presidiati" comunque da pordenonelegge. Un bel lavoro di squadra tra presidenza, ufficio stampa, assessorato alla cultura e assessorato al turismo che ci vedrà presenti in un unico stand insieme a Mittelfest, èstoria, Vicino/Lontano e Premio Luchetta». Non solo Pordenone-Torino, quindi ma Regione Friuli Venezia Giulia-Piemonte.

Stefano Bartezzaghi (Milano, 1962) viene da una famiglia di enigmisti - il padre, Piero, era un famoso cruciverbista - e come autore ha esordito con un rebus nel 1971. Collabora con «la Repubblica» con rubriche di giochi (Lessico e nuvole) e di linguistica (Lapsus). Per Einaudi ha pubblicato Sfiga all'ok Corral (1998)Lezioni di enigmistica (2001), Incontri con la Sfinge(2004), L'Orizzonte verticale (2007 e 2013), La posta in gioco (2007), il racconto Variazioni (nel volume collettivo Questo terribile, intricato mondo, 2008), Scrittori giocatori (2010), Una telefonata con Primo Levi(Fuori collana, 2012), Dando buca a Godot. Giochi insonni di personaggi in cerca di aurore (Stile libero 2012). Il suo ultimo libro è Il falo delle novità. La creatività al tempo dei cellulari intelligenti (Utet).