pordenonescrive 2014

Quattro week end di Scrittura Creativa a febbraio, con gli scrittori e curatori di pordenonelegge Gian Mario Villalta e Alberto Garlini, e con autori che insegnano a guardare con nuovi occhi il territorio da raccontare: in viaggio ad Aquileia con Emilio Rigatti, Ibrahim Kane Annour ci porta nella Pordenone dei tuareg. Pietro Spirito spiegherà come si familiarizza con l'”io” narrante, Angelo Floramo insegnerà come nasce un reportage.

Quattro week end di Scrittura Creativa a febbraio, con gli scrittori e curatori di pordenonelegge Gian Mario Villalta e Alberto Garlini, e con autori che insegnano a guardare con nuovi occhi il territorio da raccontare: in viaggio ad Aquileia con Emilio Rigatti, Ibrahim Kane Annour ci porta nella Pordenone dei tuareg. Pietro Spirito spiegherà come si familiarizza con l'”io” narrante, Angelo Floramo insegnerà come nasce un reportage.

Si parte come sempre dall'analisi della struttura narrativa, per schiudere quest'anno uno sguardo attento sulla scrittura della memoria, vale a dire il diario, il racconto di un’esperienza, la narrazione di sé nelle varie forme che vanno dall’autobiografia all’auto-fiction: la 5^ edizione di pordenonescrive è alle porte, e sarà la prima iniziativa dell'anno per la neocostituita Fondazione pordenonelegge.it, diretta da Michela Zin.



Quaranta ore di corso per quattro week end di full immersion, a febbraio 2014, nelle tecniche e suggestioni della scrittura creativa, a cura degli scrittori e curatori di pordenonelegge Gian Mario Villalta Alberto Garlini. Da molti anni il festival pordenonelegge è diventato un laboratorio permanente sulla letteratura, per coniugare il dialogo fra chi legge, chi scrive e chi pubblica. Pordenonescrive, così come Roland. Scritture emergenti (l'annuale confronto fra editor nazionali, pubblico e scrittori inediti) sono opportunità concrete e importanti per affacciarsi consapevolmente alla dimensione della scrittura  nel contesto creativo ed editoriale del nostro tempo. Perchè ognuno di noi ha una storia da raccontare. Una storia che gli urge nel cuore e che necessita delle parole giuste per essere detta, per entrare nell’esperienza altrui come nella propria. Ma si può imparare a scrivere di sé stessi? E' certo che alcune tecniche si possono imparare, alcuni strumenti si possono affinare. Anche in rapporto a sé: perchè sempre più spesso l’autore introduce sé stesso nella narrazione con l’intento di fare luce, oppure mistificare l’esperienza del reale. Ed ecco che pordenonescrive propone un pacchetto di seminari ed esperienze per spiegare sul campo come la conoscenza e l’agire individuale siano intimamente intrecciati alla finzione per raggiungere il memorabile risultato della letteratura. Ci sarà una giornata ad Aquileia con Emilio Rigatti, per familiarizzare con la descrizione dei luoghi e il reportage: perché un territorio esiste quando è suscettibile di narrazione e quando viene filtrato dalla coscienza e dalle parole di uno scrittore. Allo stesso modo un pomeriggio con Ibrahim Kane Annour farà conoscere ai partecipanti una Pordenone sconosciuta, quella della comunità tuareg, ricca di storia, di leggende e di riti. Un viaggio spiazzante dentro una memoria altrui, che è lontana e prossima allo stesso tempo. Ma non è finita,pordenonescrive ospiterà quattro coinvolgenti seminari: il poeta Francesco Targhetta illustrerà come è possibile raccontare la propria generazione, con tutto il portato di gioie e disillusioni e precarietà che comporta, attraverso il filtro di un poema che somiglia a un romanzo. Tema molto simile sarà quello affrontato dallo scrittore pordenonese Simone Marcuzzi, narratore della fragilità generazionale contemporanea. Pietro Spirito invece aiuterà a conoscere come l’inserimento di un io narrante vicino all’autore renda più vivida la narrazione di misteri che riguardano il passato. Mentre Angelo Floramo, spiegando la sua esperienza di viaggio, porterà gli studenti nei meandri del reportage, la forma narrativa che più si avvicina a una istantanea della realtà.Quest’anno, inoltre, pordenonescrive diventa editore: grazie alla sponsorizzazione Atap i migliori cinque racconti scritti dai corsisti verranno raccolti in un libro che sarà pubblicato in mille copie e distribuito gratuitamente a cura dell’Atap.

pordenonescrive è voluta e condivisa da Fondazione pordenonelegge, Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole partner e convinto sostenitore dell’iniziativa fin dalla sua prima edizione, Centro Iniziative Culturali e Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone e, come già detto, ATAP Pordenone. Per continuare la concreta integrazione e sinergia di diverse realtà che operano nella cultura del territorio, unite da un intento comune: fare sempre di più di Pordenone un centro di riferimento per il mondo dello scrivere.

Informazioni sui corsi e schede di adesione sono scaricabili dal sito www.pordenonelegge.it (Fondazione pordenonelegge.it tel. 0434.381605).  E per i corsisti provenienti da lontano, sarà possibile usufruire di un conveniente pacchetto di soggiorno per le giornate del corso, realizzato dal Consorzio Pordenone Turismo. E, nelle ore libere dalle lezioni, conoscere Pordenone, le sue bellezze, i suoi sapori. Per informazioni sul pacchetto: Consorzio Pordenone Turismo (Tel. 0434.549427 e-mail [email protected]).