pordenonelegge 2012 apre con sentimento

I libri erano nel suo cuore. Così come il territorio in cui trova le sue radici il festival pordenonelegge: luoghi che Sara Moranduzzo amava e che ha sempre contribuito a promuovere, raccontare, difendere. A lei - a Sara - elegante e vivacissima personalità culturale, fin dal 2003 attiva nello staff organizzativo di pordenonelegge, talento poliedrico declinato fra giornalismo, ideazione e promozione di eventi, incontri e molte brillanti iniziative, è dedicata questa 13^ edizione del festival, ma non solo. La Camera di Commercio e ConCentro hanno voluto dedicato a lei anche il concorso “Il mio libro del cuore”, mirato quest'anno a far conoscere il territorio pordenonese in occasione della Festa del Libro, grazie al feeling che lega pordenonelegge a Pordenone with love, il brand ed il sito del turismo della provincia di Pordenone. I partecipanti devono votare il libro più amato del 2012. L’autore deve essere italiano, vivente e il suo libro pubblicato dopo settembre 2011. La partecipazione al concorso può avvenire tramite compilazione della apposita cartolina o tramite l’invio di una mail a [email protected] contenente nome e   cognome del partecipante, anno di nascita, città di residenza, indirizzo mail nonché titolo e nome e cognome del proprio autore preferito. Fra i titoli più votati, verranno estratti tre lettori che, in occasione del festival, vinceranno un weekend per due persone a Pordenone con pernottamento in centro città, cena in un locale tipico e la possibilità di vivere il ricco calendario di pordenonelegge 2012. Il concorso è valido fino al 31 luglio 2012. L’assegnazione del premio verrà effettuata entro il 31 agosto 2012 e comunicata ai vincitori via e-mail.  Il nominativo dei vincitori sarà reso noto su www.pordenonewithlove.it e www.pordenonelegge.it, insieme alla classifica dei libri più votati. A questo concorso si affiancherà, da parte del festival, il sostegno al progetto La Biblioteca di Sara.



Anche quest’anno pordenonelegge.it, la Festa del Libro con gli Autori in programma da mercoledì 19 a domenica 23 settembre, indagherà una straordinaria varietà di temi e percorsi, legati al nostro tempo ma anche e soprattutto all’universalità dell’umano sentire. Si rinnova uno dei progetti caratterizzanti del festival, la Mappa dei Sentimenti, quest’anno “disegnata” da otto grandi giallisti italiani: Giorgio Faletti, Francesco Recami, Donato Carrisi, Massimo Carlotto, Roberto Costantini, Maurizio De Giovanni, Marcello Fois e Alessandro Perissinotto. Saranno chiamati a raccontare, in otto incontri venerdì 21 settembre, altrettanti sentimenti che appartengono all’universale dell’uomo: alle pulsioni, ai desideri, ai timori, al modo di guardare al futuro o di rileggere il passato, all’approccio nell’interpretazione del presente. La Speranza, l’Odio, l’Inquietudine, l’Invidia, la Gelosia, l’Amore, la Felicità e l’Amicizia sono altrettante chiavi di lettura per capire e raccontare la nostra vita intima, un diario di bordo che, a rileggerlo da un anno all’altro, da un decennio all’altro, da un momento storico preciso alla sua proiezione nel tempo, rivela come sono evoluti i sentimenti e le umane passioni, e soprattutto il nostro modo di relazionarci ad essi, di affrontarli, di viverli, di raccontarli.

A proposito di sentimenti, non a caso l’inaugurazione ufficiale del festival (mercoledì 19, ore 18 Teatro Verdi) sarà affidata a Niccolò Ammaniti, l’autore che – con scrittura veloce, emotivamente prensile e capace di feroci paradossi – ha saputo raccontare la precarietà del sentire contemporaneo. Sulla stessa lunghezza d’onda, per capire come la scrittura può cambiare, di generazione in generazione, e raccontare diversamente amore e sentimenti, si confronteranno un grande della nostra letteratura, Domenico Starnone, e un giovane autore di sicure qualità, Christian Raimo, che al festival presenterà il nuovo romanzo in anteprima nazionale. L’ondeggiare dei sentimenti nelle mutevoli occasioni della vita è tema portante dell’ultimo libro di Concita De Gregorio, “Così è la vita. Imparare a dirsi addio”. Con due sensibilità diverse, ma in molti casi convergenti, Ginevra Bompiani e Milena Agus parleranno “al femminile” di desideri e di paure, mentre Lorenza Ghinella e Francesca Melandri, con pietas e lucidità, racconteranno di storie dolenti e distanze incolmabili persino dagli affetti. Sempre di sentimenti, relazionati alla figura paterna, parleranno Edoardo Albinati, in una ricostruzione del rapporto con padre, ingegnere dell’Italia del Boom economico, che unisce affettività, storia e differenze generazionali; e poi Giorgio Faletti, che acconterà una figura paterna, forte e morale, capace di ricomporre, con forza di carattere e abilità istrionesca, un mondo quasi per definizione corrotto, quello del calcio. Ed è una lunga lettera quella che Pino Roveredo dedica al padre, scomparso quasi improvvisamente nella primavera del 1981: un padre operaio-calzolaio sordomuto, che votava comunista perché Berlinguer era una brava persona. A pordenonelegge l’autore presenterà il nuovo libro in prima assoluta.

Il festival pordenonelegge è come sempre curato da Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, ed è promosso dalla Camera di Commercio I.A.A. di Pordenone attraverso la propria Azienda Speciale ConCentro e sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comune di Pordenone, Fondazione CRUP, Pordenone Fiere, Banca Popolare FriulAdria e CinemazeroInfo: www.pordenonelegge.it