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Lorenzo Tomasin
ha scritto sul sito
21.09.2017

Una città intera mobilitata per la lettura, il dialogo, la riflessione: è un miracolo, di questi tempi, reso tanto più bello dall'entusiasmo e dalla simpatia dei molti giovani che partecipano col loro tempo e la loro intelligente disponibilità. Quest'anno è stata la mia prima esperienza a Pordenonelegge, e ne sono rimasto incantato: tornerò di sicuro.

Fabio Pracchia
ha scritto sul sito
21.09.2017

Grazie per la splendida accoglienza. Ho percepito una perfetta integrazione tra pubblico, autori e città. Una dimensione umana capace di avvicinare in modo naturale le persone alla divulgazione della cultura. Mi è piaciuto tantissimo, in particolare, la presentazione del libro Scherzetto di Domenico Starnone, intervistato da Chiara Valerio. Ancora complimenti !

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ha scritto sul sito
21.09.2017

Mi sono trovato sempre molto bene. E' davvero una esperienza piacevole e rilassante. Mi chiedo sempre quando vengo a Pordenone come fate a richiamare così tanta gente motivata e attenta agli eventi. Spero e mi auguro di partecipare anche nei prossimi anni, di vivere giorno felici passeggiando nelle strade di Pordenone, accompagnato dai vostri colori giallo e nero. Pier Luigi Rossi

Alfonso Di Leva
ha scritto sul sito
20.09.2017

Curiosità e voglia di capire: un duplice filo rosso sembrava tenere insieme la compostezza della folla di domenica pomeriggio a Pordenone, da una parte, e gli incontri con gli autori, dall'altra. Come si spiegano decine e decine di persone in fila per più di due ore per ascoltare Alain Friedman se non con la curiosità e la voglia di capire? E le centinaia che hanno atteso Sepulveda? Questo mi resta di pnlegge 2017: il mondo, l'uomo e la vita sono un po' più complessi di quello che si può dire con 140 caratteri ...e finchè qualcuno avrà voglia di capire qualcosa, in qualunque angolo del globo terracqueo, il libro non morirà!

Paola Del Din
ha scritto sul sito
20.09.2017

"Il diritto di parlare" è un testo che riporta il contenuto di un'intervista fattami dal dott. Romoli sul l'operato mio e della mia famiglia negli anni 1943-'45. Auditorium molto bello, pubblico molto attento sia tra i giovani che tra i meno giovani. Mi auguro che ricordino e conservino generosità e fiducia nell'affrontare gli inevitabili problemi della vita . Grazie a Voi e buon lavoro.

Teresa Porcella
ha scritto sul sito
20.09.2017

Pordenonelegge è come un buon vino, col tempo migliora se stesso e l'umore di chi ci entra in contatto. A differenza del vino, però, la sbronza produce un'euforia saggia, dura a morire, nonostante lunghi sonni riparatori. Sarà perché le cose belle diventano sangue e non si può smaltirle... Se poi sei un autore, come nel mio caso, la sbronza e la gioia raddoppiano, perché ti muovi nel duplice ruolo di relatore e di spettatore e, in entrambi i casi, provi lo stesso piacere. E non è un caso: chi organizza ha pensato prima e bene all'amalgama umano che farà la festa. Ancora ebbra, posso solo dire: grazie, grazie grazie!

leo ortolani
ha scritto sul sito
20.09.2017

Pordenone Legge è stata una piacevole pausa in mezzo al simpatico caos della mia vita. Quelle belle pause che uno si prende, guarda caso, per leggere.

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