Palazzo Montereale Mantica
La luce è più antica dell’amore
Sabato
20 Settembre 2014
ore 12:00

Incontro con Ricardo Menéndez Salmón. Presenta Anna Longo

È una sera da lupi del 1350 a Sansepolcro, quando Pierre Roger de Beaufort scende dal suo cavallo focoso. È il papa che lo manda, per punire un affronto intollerabile: Adriano de Robertis, pittore al soldo della Chiesa, ha dipinto una Vergine barbuta. De Robertis va in esilio, il dipinto è oscurato, ma sotto quella macchia color calce nel castello di Sansepolcro pulserà nei secoli, come un richiamo irresistibile, la sua bellezza ribelle. Quando Mark Rothko vede quella macchia da vicino, nel suo secondo viaggio in Italia, intuisce una censura abominevole. È il 1959: pieno di grazia e di furia, Rothko scioglie un contratto milionario a New York, gridando l’indipendenza dell’artista contro i nuovi padroni, picchiando il pugno sul tavolo del capitale. Un altro pittore arriva a Sansepolcro alle soglie del 2000. Il suo nome è Vsevolod Semiasin. Poco più che ventenne, a Mosca, in un mezzogiorno di terrore, aveva preso ordini da Stalin su cosa deve dipingere un artista. Nel castello di Sansepolcro, l’ovale della Vergine barbuta, inciso da De Robertis per sempre nella storia della libertà dell’arte, gli appare da una crepa nel muro. È solo un lampo, un baluginio d’argento, ma ha l’evidenza travolgente di una verità tradita. Tre pittori, uno vero e due immaginari, al centro di un libro dentro il libro. A scriverlo è un quarto personaggio: il giovane scrittore Bocanegra, che in un momento nero della vita si affida a un romanzo luminoso. Accanto a De Robertis, Rothko e Semiasin, al chiarore di una luce più antica dell’amore, si lascia consolare dalla bellezza.

LUOGO
Palazzo Montereale Mantica
Corso Vittorio Emanuele II 56
33170 Pordenone
 

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