Palazzo Montereale Mantica
Dostoevskij, Nietzsche e la crisi del cristianesimo in Europa
Sabato
20 Settembre 2014
ore 19:00

Lectio Magistralis di Vladimir Kantor

Di tanto in tanto, nella cultura mondiale compaiono menti che in un modo o nell’altro predicono i cataclismi storici futuri. Oggi, di fronte alle ragioni del cristianesimo dopo Auschwitz, noi ci rivolgiamo inevitabilmente a due pensatori tragici, Dostoevskij e Nietzsche, che hanno dato voce a questa crisi del cristianesimo e le cui idee si sono intrecciate nella coscienza degli intellettuali del XX secolo. Tuttavia i due pensatori differivano molto nel loro pathos. Nietzsche filosofava con il martello, sopravvalutava tutti i valori, il più delle volte distruggendoli. Ha formulato, in senso stretto, due idee di enorme influenza, il Superuomo e la volontà di potenza, valori che in seguito hanno subito mostruose trasformazioni. Come scrisse Camus, il discorso del Superuomo, che ha portato alla produzione metodologica degli uomini inferiori, è un fatto che richiede senz'altro un’interpretazione. Dostoevskij non cercava il Superuomo ignoto. Sapeva che nella storia ce n’era già stato uno (Cristo) e si appoggiava a questo ideale concreto. Forse è un ideale che non può ricreare la vita storica reale, ma indica comunque un vettore di movimento.

LUOGO
Palazzo Montereale Mantica
Corso Vittorio Emanuele II 56
33170 Pordenone
 

Calcola percorso da