Convento di San Francesco, Saletta
Amianto. Quelli dei cantieri di Monfalcone
Sabato
21 Settembre 2013
ore 11:00

Incontro con Roberto Covaz. Introduce Giovanni Santarossa

PRENOTAZIONI PER LE SCUOLE SUPERIORI DAL 2 AL 17 SETTEMBRE ALLO 0434.381602

Al cantiere navale di Monfalcone, situato nel punto più a nord dell'Adriatico, da oltre cent'anni migliaia e migliaia di operai, chiamati cantierini, hanno costruito navi passeggeri da sogno, gigantesche petroliere e svariati altri gusci galleggianti. Lavorare al cantiere per questi provetti lavoratori è stato un motivo di orgoglio. Roba da raccontarlo ai figli e ai nipoti. Ma a un certo punto molti dei cantierini hanno cominciato a morire a causa di una corazza che gli schiacciava i polmoni. Questa corazza è fatta di miliardi di minuscole fibre di amianto. Loro, i cantierini, l'amianto l'hanno usato per decenni. E per decenni ancora moriranno, quelli del cantiere. Questo libro parla di loro. Lo fa come se raccontasse una storia a quei figli e a quei nipoti ai quali le fibre hanno rubato i papà, i nonni, gli zii. Responsabilità penali, omissioni, mancati allarmi restano sullo sfondo. Non è un libro-inchiesta. È un grido per dire a chi vuole sentire che questa città merita un po' d'affetto dopo aver perso tanti figli. Ma è un grido sommesso, stentato, via via sempre più roco. Perché qui a Monfalcone a respirare si fa fatica.

In collaborazione con Edizioni Biblioteca dell'Immagine

LUOGO
Convento di San Francesco, Saletta
Piazza della Motta, 1
33170 Pordenone
 

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