Auditorium della Regione
Alla ricerca delle parole (perfette)?
Giovedì
20 Settembre 2012
ore 17:00

Incontro con Maurizio Bettini e Filippomaria Pontani

Siamo sicuri che con «tradurre» si intenda la stessa cosa in tutte le culture? Un'idea che ci passa per la mente, ci ricorda la versione di latino al Liceo, ma anche i nostri contatti quotidiani con le lingue d'Europa e del mondo, l'inquietudine di un testo poetico o le eresie delle fedi del libro – non senza rischi. Per spiegare che cos'è la traduzione, Maurizio Bettini, che al teatro Olimpico è stato la personificazione del dio Vertumnus, discute da una prospettiva antropologica con Filippomaria Pontani, che dopo aver fatto a teatro la parte del cittadino Demostene, dai versi irti e difficili della sua edizione dei Poeti Greci del Novecento ci indica i pericoli e i mondi possibili del tradurre. Ciascuna tradizione usa per questo paradigmi diversi, a volte molto lontani tra loro. Noi, quando «traduciamo» crediamo di «portare al di là» un significato, in India invece si crea una «apparenza illusoria», in Africa si «rompe» l'originale e se ne inventa un altro. I classici ci mostrano fin dalle parole che cosa succede, dalle metamorfosi del vertere e dalle transazioni molto concrete e quotidiane dell'interpretari fino alle vie di Hermes della hermeneia dei Greci e alla profezia della parola divina della Bibbia dei Settanta. Non è più questione di «parola per parola», di «fedeltà» o di «libertà». Le preoccupazioni saranno anche altre.

In collaborazione con Classici Contro

LUOGO
Auditorium della Regione
Via Roma 2
33170 Pordenone
 

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