Biblioteca Civica, Chiostro
Architetture della cultura
Domenica
23 Settembre 2012
ore 12:00
L’incontro Architetture della cultura con Philippe Daverio e Dominique Aris programmato Sabato 22 Settembre ore 19:00 nello Spazio ITASincontra Piazza della Motta, è stato spostato a domenica 23 settembre alle ore 12.00 al Chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone (in caso di pioggia Auditorium Don Bosco)

Incontro con Philippe Daverio e Dominique Aris. Coordina Fulvio Dall’Agnese

In caso di pioggia Auditorium Don Bosco

Nel 2009 il Ministero della Cultura francese, in occasione del cinquantesimo anniversario della propria istituzione, pubblica un volume dedicato agli edifici pubblici per la cultura realizzati in Francia in quell’arco di tempo: il titolo è “L’architettura della cultura, la cultura dell’architettura”. La pubblicazione di questo volume è la conferma di una volontà di concepire la cultura stessa, che spazia dalla scienza all’arte, come dispositivo di interazione e di crescita sociale; è la conferma dell’importanza di costruire attraverso essa “uno sviluppo durevole”, “portatore di una visione politica, sociale ed economica”, come stabilito dal Consiglio dei ministri europei nel novembre 2008. L’architettura, si legge nell’introduzione al libro, “costituisce una porta d’accesso privilegiata ad altre forme d’arte” per una diffusione delle idee e del pensiero estesa all’interezza del territorio del paese e ad un pubblico sempre più ampio e variegato. L’insieme di queste architetture costituisce oggi, per la Francia, un patrimonio della modernità e della contemporaneità; ad esso hanno contribuito architetti francesi e non francesi, famosi al momento dell’incarico o giovani laureati che lo sono diventati, o che forse lo diventeranno: tutto questo grazie anche a politiche rivolte al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il governo francese ha compiuto una scelta importante e chiara: su di essa è interessante riflettere in relazione al contesto italiano e alle condizioni di crisi economica, lavorativa, urbana e sociale che attraversa. Per molti anni, soprattutto nelle città di media e piccola dimensione, gli spazi museali sono stati dei luoghi del facile e vuoto consenso, in attesa di idee e di programmazioni culturali serie, costruttive; quasi sempre è stata assente la consapevolezza che tutto ciò appartenga anche alla dimensione collettiva e sociale. Forse è bene riflettere su questo: gli edifici per la cultura sono dispositivi sociali, contribuiscono alla definizione della città pubblica. Investire in questa direzione significa ancora costruire la cultura di domani, “inventare un nuovo modo di vivere assieme”.

In collaborazione con la città complessa

PARTNER
LUOGO
Biblioteca Civica, Chiostro
Piazza XX Settembre, 11
33170 Pordenone
 

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